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Il giro dell’Europa in dieci foto

24/07/2026

Riccardo Carnovalini

Queste fotografie documentano lo straordinario viaggio di Anna Rastello e Riccardo Carnovalini. Anna e Riccardo sono partiti da casa loro nelle Alpi italo-francesi nel 2018, hanno percorso a piedi 11.275 km, attraversato 22 paesi e raggiunto Trieste 365 giorni dopo (questo è il blog che racconta il cammino settimana per settimana). Le dieci fotografie scattate da Riccardo e scelte da lui stesso per Clorofilla fanno parte della mostra fotografica «365 volte Europa». Il racconto fotografico completo del viaggio, per un totale di 319 immagini, si trova nel suo libro intitolato 365 volte Europa pubblicato da Edizioni Magister. Cliccare qui per acquistarne una copia.

Cué (Spagna) 25 febbraio 2019

Camminare sul bordo del Mar Cantabrico nella bruma salata, attraversando nell’inverno prati pascolati dai bovini e sfiorando scogliere inaccessibili che s’inabissano in acque oceaniche profonde, fredde e pulite: è il gran finale dei cento giorni trascorsi nella penisola iberica.

Deinze (Belgio) 4 maggio 2019

In Belgio arriviamo che la primavera è già avanzata e il fermento vegetale e animale vive il suo crescendo rossiniano. Il paesaggio agricolo è protagonista dei nostri passi e ci racconta le fatiche di chi l’ha disegnato. Uno spaventapasseri ci da le spalle, non curandosi del nostro passaggio.

Oud Gastel (Paesi Bassi) 8 maggio 2019

Nei Paesi Bassi sfrutto la luce radente per fotografare un campo arato pronto per la semina delle patate. L’incredibile sinuosità dei solchi si deve alle curve di un vicino corso d’acqua che hanno suggerito al contadino meccanizzato di non perdere neppure un metro di terra.

Cenad (Romania) 19 luglio 2019

Entriamo in Romania in un luglio tanto caldo che le suole si stampano sull’asfalto nei passi del meriggio. Ricordiamo l’ingresso a Cenad per un meraviglioso gesto di ospitalità: un contadino ci affianca col suo trattore scassato e senza dire una parola ci allunga una bottiglia d’acqua gelata.

Belogradchik (Bulgaria) 2 agosto 2019

Ad agosto camminiamo in Bulgaria con temperature mai registrate. Alla povertà delle persone fa da contraltare la ricchezza degli ambienti naturali. Le rocce di Belogradchik sono formazioni di arenaria rossa nate duecentotrenta milioni di anni fa sul fondo di un tiepido mare e poi modellate dall’erosione.

Cërrik (Albania) 1 settembre 2019

È la domenica d’inizio settembre quando, come ogni giorno, gli allevatori-domatori di tacchini di Cërrik, nell’albanese prefettura di Elbasan, spostano la loro moltitudine di animali da un pascolo a un altro di là dalla strada statale 59.

Ljubinje (Bosnia ed Erzegovina) 14 settembre 2019

A Ljubinje, in Bosnia ed Erzegovina, arriviamo che è l’ora di aprire la nostra tendina: non può essere nascosta perché i terreni sono minati; perciò, scegliamo un campetto di calcio dove qualche bambino sta giocando. Diventiamo, però, un’attrazione fatale e, per stare tranquilli, ci sarà bisogno di un’altra soluzione per la notte.

Bihać (Bosnia ed Erzegovina) 28 settembre 2019

Muhammad e Baha sono migranti afghani che incontriamo sulla Rotta Balcanica a Bihać, all’estremità della Bosnia ed Erzegovina, dove inizia «the game», il tentativo di entrare in Croazia che trasforma i passi dei migranti in un gioco estremo, con respingimenti in cui possono essere sottoposti a violenze.

Grožnjan (Croazia) 10 ottobre 2019

Uno degli ultimi tramonti del nostro viaggio è in Istria. Mi colpisce un tarassaco e decido di utilizzarlo come primo piano, lasciando Anna sfocata e sullo sfondo, antitesi del selfie, che mette sempre sé stessi in primo piano e tutto il resto dietro.

Trieste (Italia) 15 ottobre 2019

Concludiamo l’anno sempre a piedi a fianco al mare di Trieste, l’altro lato dell’Italia di Viù, dove tutto cominciò. Altro autunno, altre storie, dalle nevi delle Alpi Graie ai gioiosi riflessi in Adriatico degli alberi che sostengono le vele.

 


 

Cliccare qui per ascoltare l’intervista che Riccardo Carnovalini e Anna Rastello hanno concesso alla nostra redattrice Giulia Torbidoni.

Riccardo Carnovalini