pensare alla radice

Numero quattro:
VIAGGI

Quante cose diverse si trovano dentro la parola «viaggio»? Lo abbiamo chiesto ai nostri autori che ci hanno dato tante risposte diverse: le migrazioni, che sono viaggi ma non di piacere, l’avventura, la scoperta e la meraviglia, e infine gli eccessi e la sciatteria del turismo di massa
Collettivo MoGà si chiede a chi appartenga Trieste da quando sono arrivate le grandi navi da crociera e riflette su una questione importante per molti abitanti, soprattutto giovani, delle città di provincia: «Chi parte? Chi resta?». Collettivo MoGà è composto da Gaia Bigollo, Giulia Scigliuzzo ed Emanuele Sichenze
Giulia Torbidoni parla con Anna Rastello e Riccardo Carnovalini della loro idea di viaggio. I cammini di Riccardo e Anna sono concepiti per ascoltare e osservare e — in ugual misura — per affermare una serie di valori civili e autenticamente politici: uguaglianza, accoglienza, rispetto e l’imperativo di lasciare un mondo vivibile alle generazioni che verranno. «365 volte Europa», l’argomento principale della conversazione, è un grande gesto d’amore per l’Europa
Dieci immagini, che pubblichiamo per gentile concessione dell’autore, per raccontare un viaggio senza pari: un cammino lungo 11.275 km e 365 giorni che ha toccato 22 paesi europei
Der Europanto Instituto van BrikoPolitique provide unconventionale und audaciose analysis van problemas des moderne mundo und propose fantasiose, unscrupolose vel innovative solutiones
La meraviglia suscitata da un luogo visitato in viaggio si può raccontare anche con la musica, non solo con le parole. È ciò che ha fatto Claudio Farinone di ritorno da una spiagga in Sudafrica che, dice, lo ha rapito «per poetica e bellezza»
Pubblichiamo due capitoli di In Etiopia, il primo libro di Fernando Gentilini (Campanotto 1999). Fernando aveva vissuto nel paese dal 1992 al 1996 e l’opera ci racconta le sue meraviglie nascoste. La seconda edizione, riveduta e con una nuova introduzione, verrà pubblicata nell’autunno 2026 dalla casa editrice Kurumuny. Fernando la presenta come un auspicio che il paese possa lasciarsi alle spalle conflitti e crisi umanitarie per trovare la strada della convivenza fra i suoi tanti popoli
Siamo sicuri che i viaggi siano legati solamente alla geografia? Manuela Iannetti ci fa sorgere più di un dubbio. «Il viaggio è, senza o con poco margine d’errore, ciò che caratterizza l’essere umano nella sua esperienza del mondo: nomade da sempre, stanziale per necessità […] l’uomo è migrante per costituzione». Parte così una carrellata imperdibile che tocca Petrarca, il primo mappamondo mai costruito, Salgari, Corto Maltese e molto altro ancora
Dagli Argonauti agli antichi romani, dai pellegrini medievali a Cristoforo Colombo, dal trolley trascinato sul selciato al Millenium Falcon di Star Wars. Andrea Clanetti ci svela la grande verità del viaggio umano
Riflessioni sulla migrazione da uno dei principali conoscitori del fenomeno, che unisce il punto di vista dell’antropologo culturale all’energia dell’animatore di tante iniziative sul territorio. Johan tocca diversi argomenti centrali nel dibattito attuale: la migrazione degli italiani nel corso del tempo, le politiche pubbliche di integrazione e l’angoscia che molti sentono nei confronti degli immigrati. La conversazione con Ubaldo Stecconi si conclude con una riflessione sui limiti della politica pubblica: «puoi fare tante cose in politica, ma i sentimenti della gente non li cambi»
Claudio Farinone e Stefano Senardi, celebre produttore discografico e direttore artistico, fanno insieme un viaggio immaginario attraverso la musica. «La musica è un’occasione per conoscere il mondo», afferma Stefano, «un modo per entrare in contatto con la sensibilità di una cultura»
Uno sguardo triste e ironico sulla popolazione delle maxinavi: «Sotto i selfie dal sorriso oppiaceo, si percepisce uno spaesamento, quell’espressione da marito nei sabati di shopping […]. Sballottati come i bagagli di sé stessi, che si distinguono dalle valigie per il fatto che mentre le valige portano la camicia dentro, loro portano la camicia fuori»
Giulia Bettin, un’autorevole economista delle migrazioni, risponde alle domande del nostro redattore Jack Lucchetti e trae dalla sua articolata analisi tre conclusioni: che occorre passare dalla logica dell’emergenza a quella dell’investimento, che senza integrazione non c’è coesione sociale, crescita economica e sostenibilità, e infine che l’immigrazione fa già parte del nostro presente e sarà una parte ancora più importante del nostro futuro
Sabrina racconta lo scoop di James/Jan Morris sulla prima ascesa alla vetta dell’Everest del 1953

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