pensare alla radice

Numero due:
REINVENTARE LA CITTÀ

Numero due e mezzo | Una riflessione organica, filosofica e letteraria di Fabrizio Blini su Clorofilla
Numero due e mezzo | Venezia, zombi, turisti; VE zo TU significa questo. Andrea Clanetti ha immaginato queste tavole come un film muto, ma il suo grido lo sentiamo distintamente
Come sarebbe il nostro pianeta se tutti volessimo — come oggi in Europa — 6 auto ogni 10 abitanti? Alessandro ci chiede: «siamo davvero convinti di non voler cambiare?»
Fernando racconta com’è nata l’idea per il tema di questo secondo numero di Clorofilla, in un bar di quartiere a Bruxelles dove si parlano tutte le lingue del mondo
Possono essersi incontrati a Bruxelles nel 1921 Corto Maltese e Max Schreck, il vero Dracula e l’attore che ha portato sullo schermo Nosferatu? Fernando pensa di sì e ci racconta com’è andata. Altri suoi incontri con i grandi personaggi del passato si trovano nell’Atlante delle città eterne (Baldini+Castoldi 2025)
Bruxelles non se la passa troppo bene. Chiunque segua quotidianamente le notizie non può che trarre questa conclusione. La città può fare di meglio? Certo. Ma per scoprire ciò che la frena, bisogna prima capire che le sfide enormi che si trova ad affrontare sono il prezzo che paga per il suo successo
Le sei poesie che Margarida Vale de Gato ha scelto per questo numero di Clorofilla riprendono il tema della città in molti sensi. Alcune partono dai quartieri di Lisbona che Margarida conosce e ama, soprattutto Graça, altre dalle condizioni di vita delle fasce più povere della città, altre ancora sono riflessioni più intangibili e filosofiche, compresa una sul senso e la traduzione — in tutte, le donne sono protagoniste
Una seconda e ultima serie di otto opere tratte da «Profondo nero», la personale di Leonardo Cemak allestita presso la Galleria Santa Croce di Cattolica nell’estate del 2025
Cause materiali e immateriali del calo di qualità del nostro stare insieme, disuguaglianze e polarizzazioni. A chi tocca affrontare il malessere sociale ed esistenziale del nostro tempo? Luca un’idea ce l’ha e la espone alla fine dell’intervista che ha rilasciato a Riccardo Jack Lucchetti
«Intendo Clorofilla come la proposta di un continuo esercizio d’ascolto selettivo, un alambicco da cui scende goccia dopo goccia un distillato di storie, immagini e suoni che si prendano il loro ‘tempo giusto’». Così scrive Claudio invitandoci ad ascoltare con la stessa disposizione d’animo la sua cover di Caruso
La società civile si mobilita a Ferrara e organizza servizi per l’integrazione dei migranti, una delle opere più urgenti per tenere in buono stato la città e gettare le basi per il nostro futuro. Il racconto per immagini di Diego inizia così: «Quando le migrazioni si raccontano non solo come numeri, ma come persone e tempo vissuto insieme, emerge una trama di incontri, diritti e speranze»
Perché persone magari pacifiche e affabili, si trasformano in mostri aggressivi e odiosi quando mettono piede nel condominio? L’assemblea di condominio, la più elementare istituzione di governo della cosa pubblica, è il segno di questa sorprendente metamorfosi. «Il problema delle città», ipotizza Fabrizio, «prima di essere di urbanistica è di urbanità»
Giulia Torbidoni parla con Susanna Marietti di carcere, dei diritti delle persone detenute e del rapporto fra il carcere e il resto della società. Susanna conclude l’intervista commentando il racconto sul carcere che spesso viene rivolto alla pubblica opinione e invitandoci a fare alcune semplici cose che, per usare il motto di Clorofilla, vanno alla radice del problema
Costanza, giovane illustratrice, si sposta a Milano per lavorare e nutrire la propria visione artistica. Osserva una città che cambia velocemente per diventare un magnete economico sempre più forte. Eppure, Costanza e il suo gruppo di amici e colleghi cercano anche altro: «In questa città che corre, produce e luccica, ci siamo anche noi: quelli che rallentano, che si incontrano e si concedono tempo per ridefinire valori e relazioni»

Clorofilla è uno spazio digitale
dove si respira aria pulita

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